Il sincronizzatore.

Il 09/12/2016 mi è stato rilasciato un brevetto industriale (0000282532) su un dispositivo a cui ho dato il nome di Sincronizzatore.

  1. Il dispositivo della sincronizzazione dei movimenti delle braccia, caratterizzato dal fatto di comprendere:

– un contenitore in plastica (1) di forma circolare con la base curva per far prendere velocità alla pallina e ha quattro manici in plastica.

2, Il dispositivo sincronizzatore secondo la rivendicazione 1, è caratterizzato da un coperchio in plastica trasparente con due piccoli fori superiori che ne permettono la chiusura e l’apertura del contenitore.

3, Il dispositivo sincronizzatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato da una pallina in metallo che ne permette la rotazione all’interno del sincronizzatore con il movimento delle braccia mediante le mani.

Scopo del presente modello di utilità è quello di dare a un operatore la possibilità di esercitare a sincronizzare il movimento delle braccia con l’aiuto delle mano, per far ruotare una o più palline, in metallo, all’interno di un vassoio in plastica, per un tempo illimitato deciso dall’operatore stesso. La rotazione delle palline, può essere variata in base al movimento della braccia e delle mano.

Lo strumento è quindi educativo e formativo può essere usato da bambini da 3 anni in poi, la presenza di un adulto può essere necessaria come visore.

Per esercitare l’operazione è necessario uno spazio, una libertà di movimento.

All’interno del sincronizzatore si possono inserire una o più palline. Per inserire le palline si toglie il coperchio in plastica trasparente  e si mettono una o più palline.

Lo strumento ha la forma circolare (quella di un vaso), il diametro di 252,4 millimetri all’esterno, ha un’altezza di  93 millimetri, il materiale che costituisce questa parte dello strumento è in plastica di colore bianco. Nella parte superiore vi è un coperchio di plastica di colore trasparente, ha uno spessore di 3 mm. La trasparenza del coperchio permette all’operatore di vedere  il movimento della o delle palline, nonché sentirne il suono che esse emettono mentre ruotano velocemente.

Lo strumento stimola la creatività, fondamentale la tecnica visiva. Con il movimento ottenuto si intendono trasmettere stimolazioni normali, esso permette di far socializzare, soprattutto i bambini. Nello strumento non vi sono parti acuminanti; ciò permette una certa sicurezza.

Il sincronizzatore è molto utile per diversi motivi.

1) Ha lo scopo di aiutare i bambini alla sincronizzazione dei movimenti delle braccia, fin da piccoli; è divertente in quanto la visione della rotazione delle sfere porta buon umore.

2)Ha la funzione di rilassare la tensione nervosa, quindi antistress.

3)E’ importante per coloro che hanno avuto problemi di depressione nervosa e problemi di schizofrenia, quindi una funzione riabilitativa della mente dovuta alla capacità di sincronizzare i movimenti delle braccia verificandone il movimento con la rotazione delle sfere all’interno dello strumento. In particolare è utile per la terapia della psicomotricità dell’età evolutiva.

4) E’ importante per la riabilitazione delle braccia per coloro che hanno avuto fratture nelle ossa e quindi necessariamente hanno subito una staticità dei muscoli delle braccia.

5) E’ di aiuto per coloro che soffrono di autismo o di altre patologie simili, come anche coloro che soffrono di crisi epilettiche.

6) Può essere di aiuto per i bambini iperattivi, infatti il concentrarsi nell’attività del sincronizzatore lo distoglie da altri movimenti.

La visione della rotazione delle palline e il movimento del braccio comportano una seriazione.

Il seguente dispositivo attrae molto i bambini. L’attenzione dei bambini si concentra  sulla velocità delle palline e al suono che esse emettono nella rotazione. Il dispositivo permette di far acquisire ai bambini una sincronizzazione dei movimenti.

Lo strumento non è complesso e quindi non ha un costo elevato.

Il dispositivo è stato realizzato dalla Chinesport di Udine.

Obbiettivi.

Centri per i disturbi del comportamentale alimentare.

Servizi di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza.

Servizi di assistenza e riabilitazione geriatrica.

Strutture di accoglienza per minori.

Strutture di accoglienza per famiglie.

Scuole particolari.

Famiglie private.

Servizi per le Dipendenze.

Comunità Riabilitative Residenziali.

Centri diurni.

Scuole.

www.chinesport.com

Astronomia cubica

Astronomia Cubica.

Antonino Maria Ferro

In futuro l’umanità arriverà a conoscere quei segreti che la porteranno al di la dei confini della Terra e addirittura arriverà oltre il sistema solare oltre la nostra galassia, quello che attualmente posso dire è, che le macchine che ci porteranno in questi luoghi dovranno possedere un sistema di localizzazione dei luoghi nell’universo mediante quadranti cubici quindi non l’attuale metodo perché da delle misure precise si ma non definisce bene la posizione del pianeta o del luogo cioè il punto tridimensionale e quindi il punto opposto da raggiungere. Le macchine del futuro hanno bisogno di coordinate per il funzionamento ma anche in che punto più preciso del quadrante cubico esso si trovi.

Nel testo che ho scritto, “Astronomia cubica”, si spiega, in maniera matematica, come raggiungere un luogo presente in un certo punto dell’universo capendo in quale piccolo quadrante di un anno luce e anche meno, esso si trovi. Quindi conoscendo le coordinate del quadrante trovare la posizione in cui si deve andare all’interno di esso, utilizzando le misure calcolate da Terra oppure da un altro luogo dove si trova la macchina.

Quindi questo tipo di mappa astronomica permette di definire la posizione di un astro mediante la conoscenza del quadrante cubico e dai valori x,y,z. Il valore è sempre positivo perché partono da un punto iniziale uguale a zero, cioè all’interno dell’orbita della Terra.

Il cosmo quindi, viene diviso in otto enormi quadranti cubici, nominati attualmente con le lettere, (A,B,C,D,E,F,G,H.). I quadranti non hanno nomi ma si trovano in base alle coordinate x, y, z.

Ogni quadrante cubico più piccolo ha la misura di un millesimo di anno luce, una dimensione comunque grande.

Ogni quadrante cubico più grande, ha la misura di 10 miliardi di anni luce.

La mappa cosmica che si andrebbe a creare con il seguente metodo servirebbe ad individuare la posizione dei vari ammassi galattici stellari e dei sistemi stellari.

Una stella in realtà costituisce un punto di riferimento nello spazio che può essere meglio identificato se calcolato nelle tre dimensioni dello spazio.

Il tempo dei cambiamenti delle posizioni delle galassie nello spazio è relativamente lungo quindi prevedibile nel periodo di alcuni secoli.

Il piano preso come punto di riferimento è quello utilizzato anche nell’astronomia sferica come nel nostro sistema solare che è quindi il piano di riferimento su cui giace l’orbita della Terra.

La macchina risalirà alla destinazione in base alle coordinate del quadrante finale cioè quello più piccolo, poi si risalirà alla posizione esatta in base al movimento dell’astro.

La conquista dello spazio è importantissima per l’uomo; è necessario fare delle ricerche molto accurate non solo dal punto di vista astronomico ma anche dal punto di vista astrofisico.

Bisogna anche riconoscere che l’universo non è fermo, tutto si muove a velocità diverse e in direzioni diverse; conoscere, ad esempio il quadrante di un anno luce ci permetterebbe di capire che per circa un secolo quel luogo che vogliamo raggiungere rimarrà all’interno di quello spazio che la macchina riconoscerà se all’interno c’è il nostro luogo da raggiungere oppure se questo astro si è spostato nel quadrante cubico vicino. Le galassie ad esempio si muovono a una velocità tale che cambiano continuamente posto all’interno dei quadranti cubici.

<<Se si osservano con un spettroscopio le galassie esterne alla nostra, si nota che le righe spettrali risultano spostate verso l’estremo rosso dello spettro. Lo spostamento è tanto maggiore quanto più l’oggetto è lontano: interpretando lo spostamento verso il rosso come derivante dall’effetto Doppler, si deduce che le galassie vanno tutte allontanandosi sia dalla nostra, sia l’una dall’altra, cioè l’universo sarebbe in espansione, (Il suo volume aumenta e la sua densità dovrebbe diminuire).>> Enciclopedia Europea Volume III cosmologia pag 816.

Bisogna tener conto che una galassia occupa nello spazio più quadranti cubici di un anno luce, ma non può occupare un quadrante cubico più grande di un milione anni luce.

Quindi si deve localizzare prima la galassia nel quadrante cubico, con il lato un milione anni luce e poi trovare il quadrante cubico più piccolo di un anno luce o anche meno dove probabilmente troviamo il sistema stellare quindi localizzare il pianeta da raggiungere.

Per effettuare la ricerca dei punti che darebbero la posizione delle galassie nello spazio basta conoscere la presunta distanza e l’angolo di spostamento rispetto alla Terra.

L’esplorazione ottica permetterebbe l’individuazione spaziale degli ammassi stellari soprattutto quelli più vicini alla via Lattea.

I risultati ottenuti con questo sistema permetterebbe di studiare nel corso di un tempo lungo il movimento quindi il verso dello spostamento delle galassie non solo di tutti gli altri effetti, lo spostamento verso il rosso, la formazione dei buchi neri, i quasar la composizione chimica e degli elementi presenti in maggior numero in quel luogo.

Questi passaggi saranno spiegati dettagliatamente nel testo.

Può sembrare strano ma queste macchine del futuro ci permetteranno di raggiungere altri luoghi dell’universo (pianeti, stelle, galassie) in tempi brevi, cosa impossibile da attuare con i sistemi di trasporto attuale, in quanto: primo non possiamo viaggiare più veloce della luce, la materia si disintegrerebbe e qualsiasi nave spaziale si distruggerebbe; secondo anche potendo, ci vorrebbero anni per andare nel sistema solare più vicino.

I tempi necessari per il trasporto dipende dalle distanze (Tempi molto brevi).

Penso che il pianeta Terra sia un seme dell’universo, cioè contiene gli elementi che si possono trasportare in qualsiasi luogo dell’universo (vegetazione, animali, esseri umani) e non solo. Con le tecnologie, si potranno trasformare alcuni pianeti (dove si potrà) in pianeti simili alla Terra.

Nell’universo è sicuro che vi sono altri pianeti simili alla Terra, ma ancora non possiamo sapere se posseggono vita animale, vegetale, umana.

Uno dei fattori interessanti dal punto di vista relativistico è che nel momento del trasferimento le persone che si trovano nell’interspazio il tempo si ferma cioè guadagnano tempo ma soprattutto quando rientrano nello spazio normale il tempo è quello misurato nella normalità.

Uno dei problemi maggiori per lo spostamento nello spazio saranno le quantità di energia necessarie perché ciò avvenga, risolvere quindi i problemi energetici e il tipo di energia da sfruttare è di fondamentale importanza. La colonizzazione è possibile con i mezzi attuali, solo all’interno del sistema solare anche se questo costerebbe tempi molto lunghi, e tecnologie molto avanzate, ma bisogna girare lo sguardo oltre questi confini ed è un problema a cui tutti sono chiamati a collaborare. Conoscere la posizione degli astri è di fondamentale importanza per gli spostamenti sia che questi avverranno solo tra pianeti, oppure tra luoghi nello spazio nelle vicinanze dei pianeti.

Le tecnologie che verranno dovranno essere molto precise nell’indicare gli spostamenti inoltre nello spazio saranno necessarie macchine non a combustione, forse ad energia solare o altro.

I procedimenti per realizzare questo tipo di macchine saranno sicuramente sperimentate in futuro tutte le teorie oggi conosciute, i tempi non si conoscono però prima si inizia meglio sarà.

Ci troviamo in una parte dello spazio, per meglio dire della galassia (Via Lattea), abbastanza tranquilla. Bisogna comunque essere capaci e preparati a qualsiasi pericolo, le tecnologie ci sono è necessaria solo buona volontà da parte dei governi soprattutto delle nazioni tecnologicamente più avanzate. Nasce quindi l’interesse da parte di tutti gli stati della Terra alla difesa spaziale, da oggetti vaganti. Astronomia cubica Aracne editrice 2017 WWW.ferroantoninomaria.com.

Astronomia cubica

Il nostro sistema solare si trova in una zona della nostra galassia, la Via Lattea, molto periferica rispetto al centro della stessa e la stella più vicina dista quattro anni luce. Le future ricerche umane nel campo fisico e ingegneristico, porteranno l’umanità oltre i confini del Sistema Solare e perché no oltre i confini della nostra galassia. Questa opera illustra che la risoluzione migliore per spostarsi nello spazio sarà una mappa tridimensionale suddivisa in miliardi di quadranti cubici; questo sarà il metodo più semplice e preciso per lo sviluppo e l’utilizzo delle future macchine di trasporto spaziale. L’umanità si muoverà nello spazio cercando di portare forme vegetali e forme animali anche su altri pianeti. Una mappa tridimensionale sarà di fondamentale importanza per la localizzazione di tutti i corpi celesti e per raggiungere qualsiasi luogo sarà necessario avere delle conoscenze sul luogo da raggiungere (pianeta, satellite, o altro); a questo scopo verranno quindi realizzate delle tabelle con tutti i dati degli astri.

Interpretazione Geometrica dei Simboli cristiani

Questi disegni sono stati realizzati da Antonino Maria Ferro e hanno esclusivamente significato Cristiano. I primi disegni sono stati realizzati a partire dal 2004. Accanto ad ogni disegno vi è riportata una breve relazione che ne spiega il significato. L’intenzione dell’autore è quella di presentare i simboli della fede Cristiana con una forma geometrica ben precisa. Nella maggioranza dei disegni è stato utilizzato uno stile unico sia nei disegni che nei colori. Entrambi questi elementi sono stati curati per avere un significato. L’autore vuole trasmettere pensieri e frasi con una simbologia che è presente nel Nuovo e nel Vecchio testamento.

Lo scopo è quello di ravvivare la Fede in Cristo mediante oggetti disegnati e colorati che hanno un significato esclusivamente religioso riguardanti la Chiesa, Gesù, la Madonna, l’Eucarestia e altri.

Questa galleria si prefigge di rappresentare le verità presenti nel Vangelo mediante figure. L’argomento è molto vasto e nella galleria vengono riportati solo 3 disegni. In genere comunque i disegni comunicano abbastanza facilmente il significato degli stessi, tutti possono guardare. I disegni posseggono spesso una similitudine geometrica con linee create con strumenti da disegno. La realizzazione dei disegni è stata fatta dopo un attento studio dei libri Sacri a cui è seguita anche una interpretazione di questi realizzata dall’autore stesso. Si è cercato di far affiorare caratteristiche uniche e preziose, che si spera vengano apprezzate con gli occhi, ma anche con il cervello.

Per ulteriori informazioni consultare i testi presenti nel sito: Interpretazione geometrica dei simboli Cristiani, Le Croci.

Croci geometriche (Introduzione)

Questi disegni sono stati realizzati da Antonino Maria Ferro, ed hanno esclusivamente un significato religioso Cristiano. Già nel 1990 erano stati realizzati diversi disegni, ma la vera interpretazione nasce nel 2013, quando mi sono accorto che, realizzando i disegni essi comunicavano  un messaggio religioso.

I disegni raggruppati in questo volume, sono una espressione geometrica della Croce. Essi si ispirano alla Croce per eccellenza, quella di Gesù.

Le figure disegnate, si identificano con figure geometriche complesse, ottenute con l’associazione di varie figure geometriche assemblate, secondo un ordine studiato dal sottoscritto.

La funzione stilistica consiste nella congiunzione di più punti, in particolare ai vertici delle figure geometriche che costituiscono i disegni.

L’aspetto decorativo di questi disegni è importante, per l’ottica, che essi raffigurano, l’immagine appare in tutta la sua ricchezza di linee di diversa lunghezza, dando origine ad una suggestiva figura complessa.

L’arte figurativa di questo tipo, ha aspetti infiniti e forme infinite, propone un aspetto ultra moderno, che possono sintetizzarsi anche in una visione tridimensionale, (solo per alcuni disegni).

In alcuni di questi disegni, si possono vedere diversi simboli che raffigurano la Cristianità.

La principale caratteristica di questi disegni sta nel caratterizzare uno sviluppo ottico spaziale intellettivo dell’individuo osservatore, che assimila la figura.

Il simbolo efficace che rappresentano i disegni, sono la spiritualità che nasce, dalla visione di un intreccio ordinato, di linee e figure geometriche, tutte realizzate con strumenti da disegno.

I disegni utilizzati, non portano un nome, essi sono stati illustrati, in bianco e nero, risaltando le linee realizzate su fondo bianco. Gli stessi disegni sono stati anche realizzati con dei colori, con l’intento di associare ad ogni colore un messaggio.

Lo scopo è quello di ravvivare la Fede in Cristo mediante la raffigurazione della Croce [8] disegnata in diversi modi.

Come nel precedente testo, “Interpretazione geometrica dei simboli Cristiani” si è cercato di far affiorare caratteristiche uniche e preziose.

Per ulteriori informazioni consultare i testi presenti nel sito: Interpretazione geometrica dei simboli cristiani, Le croci.

ENERGIA DAI MAGNETI PERMANENTI

Una delle energie più utilizzate attualmente è il petrolio, che costituisce un composto molto importante anche in molti settori dell’industria. Se utilizzato nel modo attuale, presto sarà destinato ad esaurirsi, nel giro di 50 anni, con la conseguenza di non lasciarne ai posteri. Inoltre non soddisfa tutte le necessità energetiche.

Nel 1990, quando ancora non vi era internet, e quando si riteneva che il petrolio e la fissione nucleare fossero le uniche fonti di energia del presente e del futuro, iniziai lo studio dei motori magnetodinamici, (energia dai magneti permanenti).

Iniziai quindi a 22 anni lo studio del fenomeno, (all’epoca era molto difficile proporlo). Oggi invece è diventato possibilissimo. Lo studio fu intrapreso grazie ad un fenomeno particolarissimo, dei magneti permanenti, questi sono posti uno vicino all’altro, comportano uno spostamento per repulsione, (nord-nord, sud-sud). Il vantaggio dei corpi magnetici permanenti, è che producono un campo magnetico costante nel tempo a spese della condizione magnetica del materiale stesso. In particolare la macchina usa gli stessi principi dei motori elettrici, con una differenza, le azioni avvengono tra i campi magnetici dei magneti permanenti, invece che tra campi elettrici e campi magnetici. E’ quindi possibile capire, che se si collega, un magnete permanente ad un asse, ed avviciniamo un altro magnete permanente con la stessa polarità, questo comporta un movimento verso destra o verso sinistra. In questo caso non si può parlare di moto perpetuo in quanto si definiscono i magneti permanenti, come sorgente di energia, di durata circa 400 anni. I magneti permanenti, oggi potentissimi possono essere sfruttati per ottenere energia meccanica, che può essere trasformata in energia elettrica se viene collegato, ad un generatore di energia elettrica, (alternatore per corrente alternata, oppure dinamo per corrente continua).

Per realizzare magneti permanenti non è necessaria molta energia, che invece essi possono produrre se sfruttati nel tempo. Quindi la si può definire risorsa energetica. I magneti permanenti non sono nocivi alla salute, non producono radiazioni particolari, sono completamente innocui, non hanno bisogno di notevole manutenzioni, durano nel tempo e magneti di piccole dimensioni possono produrre una potenza meccanica notevole. L’energia dai magneti permanenti, è quindi l’energia del futuro, più sicura, in quanto non inquina, suolo, mare, atmosfera, e non danneggia l’uomo. L’utilizzo sicuro di questa forma di energia permetterà all’uomo di raggiungere conoscenze notevoli soprattutto nel campo spaziale. Molti progetti iniziati dall’uomo verso le conquiste spaziali, saranno possibili, e realizzabili, in quanto la magnetodinamica, è una fonte energetica, che sta alla base delle future tecnologie. L’energia dei magneti permanenti  è utilizzabile in qualsiasi punto dell’universo, a temperature anche molto basse, non è necessario ossigeno,  ne atmosfera, e neanche acqua, (come invece può succedere per avviare turbine a vapore).

L’energia dai magneti permanenti è utilizzabile in tutti i settori; Industriali, trasporti, agricoltura, servizi. L’utilizzo permetterebbe di evitare l’inquinamento del pianeta, e migliorare le condizioni di vita degli esseri viventi, animali, vegetali, umane.

Si potrà anche aumentare la produzione, industriale e agricola.

L’energia dei magneti permanenti è molto conveniente anche dal punto di vista economico, ma non per questo si deve fermare la ricerca su altre forme di energia come ad esempio la fusione, o altro.

Quanto tempo passerà per la trasformazione non si sa, ci vorrà del tempo.

Perché la Buona Volontà

La “Buona Volontà” si può definire come un intreccio che coinvolge la pazienza e la speranza. La pazienza è quella di ricominciare ogni giorno e la speranza è che nessuno distrugga il tuo operato che può essere positivo e di aiuto agli altri.

La Buona Volontà è una reazione umana positiva a tutte le difficoltà che si hanno nel corso della vita.

Il testo che ho realizzato è rivolto a tutti, giovani e adulti, donne e uomini, in particolare a chi ha sofferto una malattia, a chi vuole accostarsi ai Testi Sacri, a chi cerca conforto o un inizio di una vita nuova vicino a Gesù, alla Chiesa Cattolica, al Cristianesimo. Abbiamo bisogno di Gesù ma soprattutto dobbiamo coltivare e preparare nella nostra anima e nel nostro Spirito la base di ogni azione, cioè la Buona Volontà. Questa è qualcosa che si impara fin dalla giovinezza. Per fare tutto bene, costa pazienza, lavoro, serenità e tempo. Tempo attesa che nasce dalla Buona Volontà. Questo testo spero possa essere di aiuto a tutti.

Sin dal momento in cui l’uomo è diventato consapevole della sua intelligenza, egli scopre il creatore e il creato e nasce in lui la Buona Volontà che lo fa evolvere; con l’evoluzione cioè il desiderio di sopravvivere, trova all’interno di lui una spinta a migliorare le sue condizioni di vita ma, soprattutto, trova Dio e un modo per contattarlo, cioè la Fede.

Il libro non è un’autobiografia, ma solo una serie di costatazioni personali e quindi una serie di consigli per riprendere il cammino della nostra vita, ogni qualvolta ci trovassimo in difficoltà.

La Buona Volontà è ciò che le nuove generazioni devono avere.